Progetto “Legalità in Azione e Taijiquan” 2026: un percorso che cresce

Progetto “Legalità in Azione e Taijiquan” 2026: un percorso che cresce

(A cura della maestra Isabella Ciciolla)

Dopo i risultati incoraggianti del progetto Edu-Care, il percorso educativo ha trovato una naturale prosecuzione nell’iniziativa “Legalità in Azione”, culminata il 5 giugno 2026 presso la Scuola Paritaria Benjamin Franklin di Bitonto.

L’evento conclusivo ha rappresentato un importante momento di confronto e restituzione del lavoro svolto durante l’anno scolastico. Alla presenza delle autorità locali, degli operatori della rete EduCare e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte, gli studenti degli Istituti Bianchi Dottula e Marco Polo di Bari e dell’Istituto Sylos di Bitonto hanno presentato elaborati, progetti e prodotti multimediali realizzati nell’ambito del percorso formativo dedicato alla legalità e alla cittadinanza attiva.

Tra i professionisti che hanno accompagnato il progetto figuravano Isabella Ciciolla, Maestra di Taijiquan, il Team Manager Valerio Lonoce, Romana Bellantuono, già Commissario di Polizia, il sociologo Giuseppe Tribuzio, l’avvocato Ezio Provaroni e Katia Blasi psico-pedagogista e grafologa. La collaborazione tra competenze educative, giuridiche e sportive ha confermato ancora una volta il valore di un approccio interdisciplinare nella formazione delle nuove generazioni.

Il Taijiquan come educazione alla cittadinanza

Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 è stato il consolidamento del ruolo del Taijiquan all’interno delle scuole secondarie. Non più soltanto attività motoria, ma vero e proprio strumento educativo capace di favorire la crescita personale e la formazione civica degli studenti.

Attraverso principi quali rispetto, disciplina, autocontrollo, equilibrio e consapevolezza, il Taijiquan ha offerto ai giovani un’esperienza capace di collegare il movimento alla riflessione sui comportamenti quotidiani e sul valore delle regole. La pratica ha consentito di sviluppare una maggiore attenzione verso sé stessi e verso gli altri, rafforzando il senso di responsabilità individuale e collettiva.

L’esperienza ha dimostrato come l’apprendimento attraverso il corpo possa diventare un efficace veicolo per trasmettere valori fondamentali della convivenza civile, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.

L’impegno nei percorsi di “Messa alla Prova”

Particolarmente rilevante è stata l’estensione del progetto ai ragazzi sottoposti al regime di Messa alla Prova (MAP) presso il Tribunale per i Minorenni di Bari. In questo contesto il Taijiquan ha assunto una funzione educativa e sociale ancora più significativa, offrendo ai partecipanti uno spazio di riflessione e crescita personale.

La pratica costante ha favorito lo sviluppo dell’autodisciplina, della gestione delle emozioni e della consapevolezza delle proprie azioni, elementi fondamentali nei percorsi di responsabilizzazione e reinserimento sociale. L’esperienza ha evidenziato come un approccio basato sul movimento consapevole possa contribuire concretamente al recupero delle relazioni sociali e alla costruzione di nuovi modelli comportamentali.

Uno sguardo al futuro

I risultati ottenuti confermano la validità del modello educativo promosso dalla rete EduCare e rafforzano la volontà di proseguire lungo questa direzione. L’obiettivo è continuare a sviluppare percorsi orientati alla legalità, alla responsabilità e all’inclusione, utilizzando il Taijiquan come strumento di crescita personale e di promozione della cultura del rispetto.

L’esperienza maturata negli ultimi due anni dimostra che l’unione tra educazione civica, pratica motoria e attenzione al benessere emotivo può generare percorsi formativi innovativi ed efficaci. Un investimento sui giovani che guarda al futuro, nella convinzione che la legalità si costruisca ogni giorno attraverso la consapevolezza, il dialogo e l’esempio concreto.