Alcune foto, dell’evento che si è tenuto a Pescara, con il Maestro Chen Peishan

Servizio della TV giapponese del Festival ISCT 2018

Foto dal Meeting Internazionale ISCT 2018 dal Giappone.

Il link al sito dell’associazione in Giappone: jp-chentaiji.net

I collegamenti alle traduzioni (tramite il traduttore di Google) in italiano ed in inglese

La palma è mantenuta con le dita distese in maniera naturale, vicine come se fossero attaccate, ma in effetti non lo sono. La base del pollice ed il taglio esterno della mano si chiudono leggermente l’una verso l’altro, in modo che la palma assuma la tipica forma “a tegola”. La “bocca della tigre” (ovvero lo spazio tra il pollice e l’indice) è mantenuta rotonda.

 

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Il Maestro Chen Peishan, XII generazione dello stile Chen di Taijiquan, dimostra parte della sequenza Yilu durante il Meeting ISCT del 2012 a Kaifeng

Mabu letteralmente vuol dire posizione del cavaliere o come andare a cavallo.

E’ tenuta con i piedi paralleli, larghi circa il doppio della lunghezza delle spalle. Il corpo è dritto, le anche sono rilassate e sedute, il peso del corpo diviso al 50 per cento su ognuno dei due piedi, ben centrato sulla pianta del piede. Le ginocchia non devono fuoriuscire dalla punta dei piedi  nè flettersi in dentro assumendo una forma ad X.

mabu

Song jian chen zhou, shou wu fan dong – “Rilassare le spalle e affondare i gomiti, le mani non devono rivoltarsi”

Nelle tecniche di mano, un requisito di base è che queste non devono ruotare trascuratamente e il qi deve penetrare sottilmente fino alle punte delle dita; inoltre bisogna mantenere costantemente una forza di chiusura tra di loro.

Ogni mano controlla metà del corpo, muovendosi lungo una linea centrale; quando si spostano verso l’esterno, non devono stendersi troppo lontano e la punta dei gomiti va affondata in basso.

master chen peishan