IL TAIJIQUAN E LE CADUTE DEGLI ANZIANI

(Maestro Lucio Pippa)

Le cadute delle persone anziane costituiscono un problema importante per la salute pubblica consistente in una diffusa perdita di indipendenza, un aumento del tasso di mortalità per patologie croniche e la necessità di cure costose da somministrare per lungo tempo. Circa il 35%-40% di persone generalmente sane e di età superiore ai 65 anni, vanno incontro almeno ad una caduta ogni anno. Oltre il 50% delle suddette cadute comporta delle lesioni di lieve entità ma, in un range compreso fa il 5% ed il ​​15%, si traducono in gravi infortuni che richiedono il ricovero in ospedale. Le cadute possono essere causate anche da problematiche muscoloscheletriche, alterazione dell’equilibrio e mobilità ridotta. Quindi, è ampiamente giustificato tutto lo sforzo della sanità pubblica finalizzato a ridurre il numero delle cadute degli anziani.

IL TAIJIQUAN E LA RIDUZIONE DELLE CADUTE NEGLI ANZIANI: STUDIO RANDOMIZZATO E CONTROLLATO

Fuzhong Li, Peter Harmer, K. John Fisher, Edward McAuley, Nigel Chaumeton, Elizabeth Eckstrom, Nicole L. Wilson
(Istituto di Ricerca e Dipartimento di Salute Pubblica di Portland nell’Oregon, Università dell’Illinois)


Obiettivi
Valutare l’efficacia della pratica del Taiijiquan per un periodo di 6 mesi per ridurre il numero delle cadute ed il rischio delle cadute nelle persone anziane.
Disegno dello studio
Lo studio randomizzato e controllato ha coinvolto un campione di 256 adulti non praticanti attività fisica di età compresa fra 70 e 92 anni (età media: 77,48 anni; deviazione standard: 4,95 anni) reclutati attraverso un database di pazienti residenti a Portland nell’Oregon.
I partecipanti sono stati randomizzati e arruolati per partecipare ad un gruppo praticante il Taijiquan e ad un altro al gruppo di controllo praticante dello stretching; entrambi i gruppi hanno praticato tre volte alla settimana per 6 mesi.
Valutazioni
L’outcome primario è consistito nella valutazione del numero di cadute, mentre negli outcomes secondari sono stati inclusi l’equilibrio funzionale (valutato con: Berg Balance Scale, Dynamic Gait Index, Functional Reach e Single-leg standing), la prestazione fisica (valutata con il Test del piede da 50 piedi, FWT) e la paura di cadere.
Le valutazioni sono state effettuate al basale, a 3 mesi, a 6 mesi (interruzione dell’intervento) e ad un follow-up post-intervento dopo 6 mesi.
Risultati
Alla fine dell’intervento di 6 mesi, un numero significativamente inferiore di cadute (n=38 vs 73; p=.007), una più bassa proporzione di cadute (28% vs 46%; p=.01) e minori traumi da cadute (7% vs 18%; p=.03) sono state osservate nel gruppo praticante il Taijiquan rispetto al gruppo di controllo praticante dello stretching. Il rischio di cadute multiple nel gruppo praticante il Taijiquan è stato più basso del 55% rispetto a quello del gruppo di controllo praticante lo stretching (risk ratio, .45; intervallo di confidenza del 95%, da 0,30 a 0,70).
Rispetto ai partecipanti al gruppo di controllo praticante lo stretching, i partecipanti al gruppo praticante il Taijiquan hanno mostrato miglioramenti significativi (p <.001) nelle valutazioni di tutti gli outcomes secondari (equilibrio funzionale, prestazione fisica e paura di cadere). Tutti i suddetti parametri attestanti i miglioramenti sono stati mantenuti ad un follow-up post-intervento di 6 mesi nel gruppo praticante il Taijiquan.

Conclusioni
Un programma consistente nella pratica del Taijiquan tre volte alla settimana per 6 mesi è risultato efficace per ridurre il numero delle cadute, il rischio di cadere e la paura di cadere nonché per migliorare l’equilibrio funzionale e le prestazioni fisiche in soggetti adulti non praticanti attività fisica di età pari o superiore a 70 anni.

maestro lucio pippa

Lucio Pippa, laureato in medicina e chirurgia a Bologna, svolge la sua attività professionale in medicina tradizionale cinese  (MTC) a Pescara dove insegna, in qualità di maestro, Taijiquan stile Chen Xiaojia e Qigong nella Scuola di Arti Marziali Tradizionali Cinesi “Shen Long”. Ha conseguito la “Certificazione di erede dell’antica MTC” in quanto accettato come discepolo interno del Prof. Mao Dexi (Ospedale di MTC della Provincia di Henan nella città di Zhengzhou-Cina). È Presidente della “Fondazione onlus Camillo De Lellis per l’innovazione e la ricerca in medicina” di Pescara. È autore di varie pubblicazioni relative alla MTC, al Taijiquan stile Chen Xiaojia ed al Qigong

IL TAIJIQUAN E LA RISPOSTA IMMUNITARIA AL VIRUS VARICELLA/ZOSTER
(Maestro Lucio Pippa)

Un numero sempre maggiore di studi, riportati nella letteratura internazionale, evidenzia l’effetto benefico sul benessere psico-fisico del Taijiquan.

Ho riportato uno studio relativo all’efficacia del Taijiquan sul potenziamento delle risposte immunitarie al Virus Varicella/Zoster (VZV) perché questa patologia merita grande attenzione in quanto può determinare complicanze rilevanti se contratta da pazienti immunocompromessi (in particolare pazienti trapiantati, immunosoppressi, infetti da HIV, in trattamento con steroidi) e anziani (circa il 50% degli ultraottantenni ne è colpita). Fra le varie complicanze cito solo quelle che meritano maggiore attenzione per la loro frequenza e la loro gravità come documentato dai vari studi: la polmonite varicellosa, mortale in un terzo dei casi, e le patologie vasculitiche, sempre più frequentemente riportate in letteratura, ma probabilmente sottostimate al presente. Il virus, infatti, trasportato a distanza dal sito di riattivazione dalle cellule mononucleate del sangue, può determinare degli infiltrati attivi nella tunica dei vasi arteriosi di medio e piccolo calibro, che a loro volta causano occlusioni manifeste clinicamente come fenomeni ischemici. Questi infiltrati, quando coinvolgono le arterie cerebrali, possono determinare fenomeni ischemici clinicamente indistinguibili da quelli da altre cause di occlusione arteriosa.

POTENZIAMENTO DELLE RISPOSTE IMMUNITARIE AL VIRUS VARICELLA/ZOSTER NEGLI ADULTI E NEGLI ANZIANI CON LA PRATICA DEL TAIJIQUAN: STUDIO RANDOMIZZATO E CONTROLLATO.

Michael R. Irwin, MD, Richard Olmstead, PhD e Michael N. Oxman, MDwz

(Dipartimento di Neuroscienze e di Malattie Infettive dell’Università della California di San Diego)

Obiettivi

Valutare gli effetti del Taijiquan sui livelli di immunità cellulo-mediata (CMI) rispetto al vaccino per l’infezione da Virus Varicella/Zoster (VZV) e sulla qualità della vita degli anziani.

Disegno dello studio

Studio prospettico, randomizzato e controllato con arruolamento dei soggetti a due bracci di osservazione della durata di 25 settimane: un gruppo praticante il Taijiquan ed un gruppo di controllo trattato con la vaccinazione. Dopo 16 settimane di intervento, i soggetti arruolati sono stati vaccinati con Varivax, il vaccino Oka/Merck VZV attenuato vivo autorizzato per prevenire la varicella.

Sono stati reclutati 112 soggetti di età compresa tra 59 e 86 anni appartenenti a due comunità urbane degli Stati Uniti tra il 2001 e il 2005.

Valutazioni

L’endpoint primario è stato la misurazione di VZV-CMI. Gli outcomes secondari sono stati calcolati in base ai punteggi del Medical Outcomes Study 36-item Short-Form Health Survey (SF-36).

Risultati

Il gruppo Taijiquan ha mostrato livelli più alti di VZV-CMI rispetto al gruppo di controllo (Po.05), con un significativo tasso di aumento (Po.001) che è stato quasi il doppio di quello riscontrato nel gruppo di controllo. Il Taijiquan da solo ha indotto un aumento del VZV-CMI che era paragonabile in grandezza a quello indotto dal vaccino della varicella e l’efficacia dei due fattori può essere sommata. Il Taijiquan, unitamente alla somministrazione del vaccino, ha prodotto un livello di VZV-CMI notevolmente superiore rispetto al livello del solo vaccino. Il gruppo del Taijiquan ha anche mostrato miglioramenti significativi nei punteggi SF-36 relativi alla condizione fisica, al dolore, alla vitalità e alla salute mentale (Po.05).

Conclusioni

Il Taijiquan aumenta i livelli di CMI specifico per VZV e potenzia gli effetti del vaccino della varicella.


Lucio Pippa, laureato in medicina e chirurgia a Bologna, svolge la sua attività professionale in medicina tradizionale cinese  (MTC) a Pescara dove insegna, in qualità di maestro, Taijiquan stile Chen Xiaojia e Qigong nella Scuola di Arti Marziali Tradizionali Cinesi “Shen Long”. Ha conseguito la “Certificazione di erede dell’antica MTC” in quanto accettato come discepolo interno del Prof. Mao Dexi (Ospedale di MTC della Provincia di Henan nella città di Zhengzhou-Cina). È Presidente della “Fondazione onlus Camillo De Lellis per l’innovazione e la ricerca in medicina” di Pescara. È autore di varie pubblicazioni relative alla MTC, al Taijiquan stile Chen Xiaojia ed al Qigong.

La pratica del Taijiquan nella preparazione al parto.
(Maestra Annamaria Dallanoce)

Nella mia ventennale esperienza di praticante e poi insegnante di Taijiquan stile Chen Xiaojia ho avuto diverse allieve ‘’in dolce attesa’’ che non hanno voluto sospendere la pratica del Taiji durante la gravidanza.

Quindi, in sintonia e monitoraggio dei rispettivi ginecologi, abbiamo adattato la pratica al momento particolare, rallentando i ritmi e gli sforzi per il percorso di preparazione al parto.

A partire dal 3°mese, abbiamo lavorato sull’allungamento della colonna vertebrale e il rilassamento del bacino dalla posizione Mabu, integrando respirazione e movimenti ampi delle braccia allo scopo di favorire distensione e prevenzione delle tensioni lombo-sacrali .

Ho fatto sempre eseguire i passi in avanzamento e laterali, anche con accompagnamento dei movimenti degli arti superiori, per mantenere il radicamento, l’equilibrio, la respirazione lenta e in sintonia con il movimento.

Queste attività sono state un ottimo supporto nella gestione delle nausee.

Il lavoro sulle gambe e le anche è risultato un grande aiuto nella stimolazione del drenaggio linfatico oltre che nel rinforzare la muscolatura degli arti inferiori, soprattutto in quelle allieve che avevano scelto di partorire in piedi.

Tra le varie tecniche, la più richiesta è sempre stata ‘Mani come nuvole’, per il grande effetto di rilassamento psico-fisico e la facilitazione nel sentire fluire il respiro.

Al momento ricordo almeno 8 bimbi nati dopo corso pre-parto Taiji.

La maestra Annamaria Dallanoce durante un allenamento

Fisioterapista dal 1982, insegnante di yoga dal 1988, la maestra Annamaria Dallanoce pratica Taijquan dal 1994. Maestro III Duan, insegna Taijiquan da almeno 15 anni.

Utilizza il Taijiquan come terapia riabilitativa alternativa , insegnando/praticando con clienti di svariate tipologie , dal preparto , alle fibromialgia, al Parkinson.

Insegna a Portici e a Torre del Greco.

Bai E Liang Chi – Il bianco airone apre le ali. Corrisponde all’esagramma 40 jie, Liberazione.
La tecnica indica la rimozione degli ostacoli e il superamento della crisi per ristabilire l’ordine. L’esagramma è il simbolo del superamento e della liberazione, suggerendo che il raggiungimento del successo nel cammino della vita non è possibile senza l’uso della tecnica dell’attrazione.
Chen Xin

Nell’immagine il Gran Maestro Chen Peishan.

Bai E Liang Chi