I 36 errori nel Tuishou – Chen Xin (prima parte)

推手三十六病    陈鑫 
I 36 errori nel Tuishou  –  Chen Xin 
(traduzione della Maestra Carmela Filosa)

(Prima parte)

Chen Xin (1849-1929), detto Chen Pinsan, XVI generazione del Taijiquan della famiglia Chen, è stato colui che ha posto una pietra miliare nella sistematizzazione della teoria del Taijiquan. Il suo testo “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen” riassume il sistema tecnico e teorico dello stile dalla prospettiva della cultura cinese tradizionale e rivela i profondi fondamenti filosofici del Taijiquan stesso. Per questo motivo egli è un punto di riferimento importante non solo per chi studia lo stile Chen Xiaojia, di cui è, a giusta ragione, uno dei più eminenti rappresentanti tra gli antenati dello stile, ma anche di tutti coloro che studiano il Taijiquan in generale.

Il presente articolo è la traduzione di un suo famoso scritto: I 36 errori nel Tuishou.

Il termine usato da Chen Xin è, in realtà, bing – malattia, a sottolineare come queste, pur essendo spesso delle tecniche o principi utilizzabili in altri contesti, tuttavia nel Tuishou rappresentino delle cattive abitudini che allontanano il praticante dalla possibilità di sviluppare delle abilità superiori.

(1)抽 Chōu
Trarre a sé, togliere (chou, è non essere riusciti a entrare con la tecnica/posizione, sapere che si è già sconfitti, e si spera in chou per ritirare il corpo.)

(2)拔 Bá
Tirare fuori, estrarre (ba, è tirar fuori, scappar via ritirando indietro – i movimenti.)

(3)遮 Z
Coprire (zhe, è coprire/nascondere la – propria – persona con le mani.)

(4)架 Jià
Sostenere in alto (jia, è supportare verso l’alto con il – proprio – braccio la mano dell’altra persona.)

(5)盍打/Hé
Colpire con qualcosa (he da, è come se uno colpisse delle cose con altre cose direttamente, tirando colpi come capita.)

(6)猛撞 Měng zhuàng
Sbattere contro (colui che colpisce sbattendo contro, impatta in maniera improvvisa, arrivando avventatamente, conta su coraggio e forza per colpire duramente, non come dovuto alla spontaneità, bensì come desiderio di ottenere la vittoria frettolosamente.)

(7)躲闪 Dshǎn
Scansarsi (colui che si scansa/schiva, usa il corpo per evitare la mano dell’avversario; fa un’improvvisa schivata – il che vuol dire che lascia il contatto, n.d.T. – facendo cadere il suo avversario.)

(8)侵凌 Qīn líng
Invadere, aggredire e maltrattare (colui che invade vuole entrare nella sfera di controllo dell’avversario e controllarlo maltrattandolo.)

(9)掣 Chè
Tagliare (come usare una spada per tagliare qualcosa.)

La Maestra Carmela Filosa ed il Maestro Vito Marino nell’esercizio del Tuishou

 

(Fine prima parte)

 

Ricordo a tutti i lettori che la teoria, se non supportata da una pratica assidua sotto la guida di un maestro competente, è inutile o, peggio, fuorviante.

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